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Nicolò Vitacco, nasce a Bologna il 5 luglio 1987, si diploma presso il liceo scientifico Sant’Alberto Magno, per poi passare alla scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, prima come studente del prof. Giorgio Burnelli ed in seguito del professor Cesare Pacitti; tutor presso la cattedra del prof. Adriano Baccilieri, svolge attività di assistenza al corso di Storia e Filosofia dell’Arte. Contestualmente, nella stessa Accademia ricopre prima la carica di membro del Consiglio Accademico ed in seguito di Consigliere d’Amministrazione.
La sua formazione artistica è da ricondursi all’ambito Bolognese, visibili nella sua opera le suggestioni informali di artisti come Ilario Rossi e Francis Bacon, i suoi riferimenti derivano anche da una forte tendenza verso la contemporaneità internazionale, tipica dei contesti sperimentali europei; infine fortemente stimolato dall’ambiente artistico valenciano, dove la grande architettura fa si che la progettazione diventi arte, grazie ad interventi installativi importanti.
La sua impostazione è ampiamente influenzata dalle attività svolte, per il tanto agognato riconoscimento del carattere universitario delle Accademie di Belle Arti, con la partecipazione a convegni nazionali, diviene uno dei maggiori promotori italiani di questa causa; da qui i suoi forti contrasti con i sistemi corrotti della politica gestionale delle istituzioni artistiche, contrasti che fanno maturare in lui la consapevolezza di un forte senso critico nei confronti della società, che egli trasponde nella sua opera
Nel 2007 diviene Assistente della cattedra di Storia e Filosofia dell’Arte prof. Adriano Baccilieri, questo rapporto Maestro/Allievo, determina una forte propensione all’utilizzo della cultura letteraria all’interno della sua opera rendendola in questo modo, completa e raffinata, dove persino la durezza di immagini drammatiche o la sessualità, possono tradursi in momenti di alta cultura.
Già dal 2008 si occupa dell’organizzazione di eventi artistici, ma la grande svolta la ottiene durante la sua partecipazione al programma erasmus presso la città di Valencia nel 2009, dove collabora con la Facultad del Bellas Artes dell’Universidad politecnica e spesso è chiamato ad essere membro del team di progetto di importanti installazioni urbane, come RAYE, CALSI e ancora, presso L’institut Valenciano d’Arts Modern e l’Aeropureto de Valencia, partecipa attivamente alla realizzazione di importanti opere site specific; è proprio durante il periodo Valenciano, che si esalta la sua spiccata propensione alla progettualità ed all’intervento installativo, che culmina con l’organizzazione del Premio Bancaja 2009.
Nel 2010 e 2011 al rientro in Italia, organizza la comunicazione e la gestione di importanti conferenze e mostre presso l’Accademia di Belle Arti e la Pinacoteca Nazionale, tra le quali, degne di nota sono quelle di Herman Nitsch, Milton Glaser e Marcello Jori, collabora anche con entità estranee alle istituzioni pubbliche, come il Festival dell’arte contemporanea di Faenza, organizzando la Conferenza “Fine Arts Forever” relativa al presente e al futuro delle Accademie di Belle Arti Italiane con la partecipazione di Bruno Bandini e Pietro Lenzini.
Sul finire del 2010 è tra i fondatori del movimento artistico e culturale Oltreego.it, con il quale opera tutt’ora nella produzione di Design, Arte pubblica, mostre collettive ed interventi site specific.
Sarà però il 2011 l’anno in cui scopre un nuovo percorso di ricerca, che comincia con la mostra collettiva Nouvelle Vague 4, presso il l’ex chiesa in albis di Russi (RA) a cura di Bruno Bandini, dove viene esposta cinquecentootto/99 una delle opere più significative della sua produzione.
Nello stesso anno grazie al consolidato rapporto professionale con il prof. Adriano Baccilieri, ottiene l’incarico di Segretario di Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna per l’Anno Accademico 2010 – 2011.
Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 partecipa ad importanti concorsi come il premio SAMP, dove la sua opera viene selezionata per essere annoverata tra le opere in mostra; e l’intervento installativo “avrò vissuto abbastanza”, step 0 di una nuova ricerca site specific ancora in divenire, ma che già risente di forti tendenze verso le avanguardie russe del secolo scorso, con inflessioni in odore di simbolismo, ricerca che viene proposta in mostra presso il Green Party inaugurale di Arte Fiera 2012.
Nel febbraio 2012 ottiene il premio per la grafica al concorso nazionale Arte e Sport, con l’opera in un modo o nell’altro, di luce che è stata esposta presso il Foro Italico di Roma, riconoscimento di una ricerca avanzata che ha raggiunto un aspetto semilogico riconoscibile, forme e cromie sempre piu essenziali.
Maggio 2012 segna un importante passaggio per la sua evoluzione artistica, infatti entra come borsista presso il Collegio Venturoli, dove attualmente ha in uso il proprio atelier.












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