lino acconcia_ opere
oltreego si propone come un’unità pensante, formata da differenti-menti che hanno lo scopo di raggiungere un risultato che vada aldilà del proprio personale ego, una visione responsabile per la società del domani, verso la consapevolezza della collettività, capace di affrontare tematiche sociali della vita umana del nuovo millennio.
Una nuova visione che va in profondità nel rapporto tra macro e micro cosmo-“andare oltre la cornice del quadro”; oltreego è aperto a tutti gli individui dotati di volontà e senso di responsabilità, capaci di mettersi in gioco e proporre “la regola d’arte” quale caratteristica fondamentale del proprio fare quotidiano.
Nella società odierna e postmoderna i media esercitano un ruolo determinante. L’uomo ha perso l’attitudine al confronto con i suoi simili e la reale esperienza quotidiana del vivere. L’avvento della rete e la comunicazione globale, la pubblicità, lo status symbol, l’informazione confezionata hanno portato l’uomo contemporaneo allo spaesamento.
E’ d’obbligo a questo punto proporre una riflessione su queste tendenze.
Oggi il genere umano non “comunica” più realmente, ma perlopiù attraverso strumenti elettronici e digitali, via chat, con le email, con i social networks tramite web cam, etc. Quasi non esiste più la rigorosa stretta di mano, l’abbraccio o lo scambio di sguardo complice, bensì uno surrogato di realtà schermata, un computer, un televisore ultrapiatto in 3D, un palmare, un telefonino che magari ti viene proposto come “realtà aumentata”, quando invece di reale non ha proprio nulla.
Tutta questa mole di informazioni passa da sistema a sistema attraverso codici codificatori e decodificatori. Linguaggi non più comprensibili dagli umani ma “leggibili” solo da computers. Propongo il rifiuto di questa “realtà” per il ritorno al reale, all’umano che utilizza le tecnologie per proporre dei modelli, degli ideali, il confronto e il libero pensiero. Una visione dove i caratteri che concorrono a comporre il codice ASCII emergono dall’oscurità dell’inconscio. La riproduzione dunque, è stata annullata attraverso la codifica del linguaggio del computer, per generare una “nuova immagine” grazie anche all’impiego della cancellazione, per avanzare il ricordo dell’uomo-artista che ha dato vita a tale processo.







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