Un hangar freddo e vuoto popolato di dieci container. Un paradosso di spazi liberi nel bel mezzo del CenterGross(prossimo CenterBox) il “villaggio” del Pronto Moda nelle vicinanze di Bologna.
La provocazione è stata lanciata per annunciare la nuova era del CenterGross. Dopo la presentazione dello scorso settembre del progetto di rinnovo dell’area commerciale messo in mano all’archidesigner Vincenzo de Cotiis, oggi a rivoluzionare lo scenario industrial del CenterGross ci pensano gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Spazio “unico” su cui lavorare un container arrugginito, ammaccato e da riciclare: dieci apparenti rottami già in sé “opere d’arte”, come sostiene la coordinatrice del progetto e professoressa dell’Accademia, Rossella Piergallini, diventati la base creativa per neo artisti e studenti. Il concorso promuoverà la creatività di 10 artisti (a gruppi o in singolo) che per qualche settimana hanno lavorato sui container ispirandosi al tema del “riciclo”.
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Tra case-scatoletta, pareti di lamiera catarifrangenti o afro pop, abbiamo registrato il mood comune del “distruggere per riciclare” dichiarato da due delle studentesse. E proprio questo potrebbe essere il claim della nuova faccia del Center Gross: re-inventare lo spazio senza annullare la tradizione di una delle realtà commerciali più consolidate d’Italia.
I container saranno svelati nella strada principale del CenterGross durante l’opening day del 15 febbraio quando sarà presentata anche una sfilata di fast fashion. Le industrial creations dovrebbero essere poi distribuite nell’arredo urbano di Bologna e dei centri limitrofi.
Manuela Ravasio – Marie Claire Febbraio 2010




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